Il nuovo logo della Reggia di Caserta…

Il nuovo logo della Reggia di Caserta, pagato 37000 euro e presentato ieri… l’analisi ed il punto di vista del nostro titolare Angelo Fragliasso

“Per 37000 euro non puoi usare un font comune come il Trajan. Per di più mutilato a caxxxxoooo. Le tre A senza la barretta orizzontale sono troppe. La legatura tra la C e la A è forzata: passare dal tondo della C alla cuspide della A in uno spazio così ridotto, secondo me involgarisce la scritta. Il monogramma è un esercizio tipografico ma proprio non afferro perché la C nella parte superiore non sia legata alla R: ulteriore mutilazione. E ancora, la mancanza di spazio tra DI e CASERTA, crea una continuità visiva che altera la leggibilità… Immagino un turista straniero che leggerà “DiCaserta” o peggio un turista giapponese o russo- che usano alfabeti diversi dal nostro- e che non riusciranno a capire il monogramma. I colori: perché omaggiare i Borbone per un monumento che appartiene allo stato italiano? Non era forse meglio un nero e amen o un colore che richiamasse l’ambiente circostante? Infine: chi conosce la Reggia ha ben presente la maestosità della struttura, la sontuosità degli interni e la ricchezza del parco, dove sono questi concetti per una delle regge più importanti d’Europa? Per 37000 euro si poteva fare uno sforzo in più.”

Nell’immagine il vecchio logo e quello nuovo di cui si parla in questo articolo.

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